Accertamenti

ASD, “ACCERTAMENTI FISCALI IN CRESCITA”


A cosa prestare attenzione per evitare “brutte sorprese” da parte del fisco? Perché molte associazioni senza scopo di lucro vengono accusate di essere attività commerciali?

“Gli accertamenti fiscali nei confronti delle Associazioni sportive senza finalità di lucro sono in crescita” “Il mondo delle Asd è molto variegato: dal calcio, alla danza, a chi gioca alle bocce fino alle palestre; tutto il comparto andrebbe studiato e rivisitato. Non si regge un serio confronto tra un’Asd insistente su 5000 mq, come se ne vedono a Roma o a Milano, ed una piccola scuola di danza; occorre fare delle cernite e scegliere i vari contesti. La pratica sportiva deve essere preservata, tutelata e semmai incentivata, se svolta all’interno di strutture sicure e ben gestite. Lo sport è sinonimo di disciplina, del rispetto delle regole, di condivisione di valori”.


Si auspica che al più presto il legislatore metta mano al settore e disponga di regole semplici le cui norme, semmai agevolative, risultino di facile interpretazione ed applicazione senza che ciò possa ingenerare eventuali “abusi del diritto”.

Come si costituisce un’Asd?

“Mediante la redazione per scrittura privata di un atto costitutivo. Le associazioni possono optare per un regime agevolativo particolare (legge 398 del 1991) che prevede delle facilitazioni in termini gestionali, ma anche criteri e regole tributarie piuttosto selettive e stringenti il cui mancato rispetto determina l’immediato decadimento da questo regime di favore”.


Le normative alle quali si deve attenere un’Asd, sono esplicitate nello Statuto? C’è un modello unico al quale attenersi?

“Rinveniamo spesso che gli statuti traggono origine da fac-simili scaricati dai siti Internet, che ben si potrebbero attagliare in termini generali ad ogni Asd ma è sempre consigliabile affidarsi ad un professionista esperto in materia. Una delle raccomandazioni è quella di trascrivere, sugli appositi libri delle adunanze del consiglio direttivo, gli espisodi che caratterizzano di regola la vita dell’associazione, ed in particolare seguire con attenzione la procedura dell’approvazione del bilancio annuale del sodalizio secondo i dettami dello statuto”.

Quali sono gli aspetti più controversi della disciplina giuridica ed amministrativa sulle ASD? Su cosa si basa l’Agenzia delle Entrate per applicare penali, multe, sanzioni?

“La norma è assai rigorosa. E’ sufficiente trasgredire una sola volta, per vedersi disconoscere le agevolazioni; è come l’utilizzo del denaro contante oltre certi limiti.

Ma per il tesseramento in un’ Asd si può fare un versamento in contanti?

“Può accadere che l’associazione percepisca danaro contante per il versamento ad esempio relativamente alla quota di tesseramento. Occorre prestare attenzione a non superare per ciascuna operazione la soglia dei 1000 euro, prima fissata in 516 euro. Particolare attenzione va prestata al versamento in banca nella cui causale vanno rigorosamente trascritti i nomi dei singoli soci che hanno pagato la quota per tesserarsi o il contributo per l’utilizzo della struttura”.




“Fino a ieri le associazioni venivano inconsciamente, meglio dire in buona fede, amministrate in termini del tutto approssimativi, al contrario occorre prestare la massima attenzione: il contesto contabile deve essere giornalmente monitorato rispettando i dettami della trasparenza e tracciabilità. Diverse sono state in effetti le contestazioni rilevate in tal senso dall’Agenzia delle Entrate”.

Occorre fare una convocazione dei soci solo per il bilancio o anche per altre motivazioni, (es. acquisto di un apparecchiatura sportiva)?

“Gli accadimenti che caratterizzano la vita sociale ed associativa devono essere doverosamente trascritti negli appositi libri delle adunanze dei contenuti delle periodiche riunioni tenute dal Consiglio Direttivo, ad esempio occorre darne menzione a mezzo registrazione dei contenuti nell’apposito libro dei verbali del Consiglio direttivo. Credo un compito non così difficile. Particolare attenzione va posta poi all’ approvazione del Bilancio sociale annuale, ed al rispetto delle modalità di convocazione dei Soci da parte del Presidente secondo i dettami dello Statuto; è obbligatorio che ad ogni associato pervenga l’apposita convocazione e che lo stesso associato rilasci apposita dichiarazione sottoscritta di aver ricevuto la convocazione salvo che l’invito alla partecipazione non avvenga a mezzo servizio postale per raccomandata”.

Ma se un’Asd ha 1000 tesserati?

“Si potrebbe sempre ricorrere, in alternativa, alla convocazione a mezzo pubblicazione dell’invito all’adunanza di approvazione del bilancio da pubblicarsi su un quotidiano possibilmente con


più uscite”.

Nello Statuto le Asd vengono prefigurate come associazioni senza scopo di lucro. E’ un altro loro punto debole?

“I controlli fiscali si basano su due presupposti: democraticità e trasparenza dell’ente. Queste sono le cose che loro mirano a verificare. Tutt’attorno a questa normativa di democraticità e trasparenza vi è la famosa 398 del ’91. Anche il modello Eas e la sua mancata compilazione ci porta nuovamente al di fuori della legge 398. Tutte queste micro-sanzioni – che in effetti micro non sono – rischiano di portare delle notevoli problematiche agli enti verificati. Inoltre, sono proprio la serie di micro infrazioni, fino a ieri quasi irrilevanti, che oggi portano l’AdE a riposizionare gli enti sportivi non-profit in attività commerciali con tutte le conseguenze in termini di evasione Iva Ires etc. e relativi interesse e sanzioni. Le problematiche sin qui trattate valgono anche per le società sportive dilettantistiche solitamente costituite in Societa Sportive Dilettantistiche a Responsabilità Limitata”.

Ma non hanno un’assistenza fiscale queste ASD?

“Spesso vige il fai da te perché è un costo che molte piccole Asd non possono sostenere. Si è passati, da uno stato di aquiescenza a controlli a tappeto. Non si può ora che auspicare che il legislatore possa attuare una rivisitazione seria delle attuali norme, affinchè gli enti sportivi possano continuare ad assumere il ruolo di aggregazione a loro deputato, senza dover correre il rischio di accertamenti che talvolta assumono connotati del tutto impropri”.


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